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venerdì, 15 dicembre 2017
Articolo di: domenica, 05 giugno 2011, 12:00 m.

Si teme per la sorte di Franco Lamolinara, rapito in Nigeria

Crescono le preoccupazioni in Bassa Valsesia

GATTINARA - Ancora nessuna notizia di Franco Lamolinara, di Gattinara. L’uomo è stato rapito nella notte tra il 12 e il 13 maggio in Nigeria insieme ad un collega britannico; ad oggi nessuna notizia è giunta in Italia circa il suo rilascio mentre nel suo paese di residenza continuano a susseguirsi i momenti di preghiera e di raccoglimento. Dopo la fiaccolata dello scorso venerdì, ogni sera, a conclusione del rosario nel mese mariano, il parroco del rione san Bernardo, don Renzo Del Corno, recita una preghiera particolare chiedendo che Lamolinara venga lasciato libero. L’unità di crisi della Farnesina è al lavoro.

Tra le varie ipotesi pare che la più probabile sia quella del rapimento a scopo estorsivo: in sostanza un’irruzione nel bungalow dei tecnici della società di costruzioni svizzera, la Stabilini Visinoni Limited, per ottenere un riscatto e fare così soldi facili (anche se, ad oggi, nessuno avrebbe presentato richieste).

In molti sono in stato di apprensione in Bassa Valsesia dove il quarantasettenne gattinarese è molto conosciuto. Avrebbe dovuto far rientro in Italia proprio qualche manciata di ora dopo il rapimento: in queste settimane era impegnato nella costruzione di un edificio della Banca centrale a Birnin Kebbi, capitale dello Stato di Kebbi, che si trova a nord ovest del Paese, a pochi chilometri dal confine con il Niger. Giusto il tempo di concludere qualche lavoro, ma nella notte è stato sorpreso dai sequestratori. Don Renzo è fiducioso e confida nella Provvidenza: in queste ore è vicino alla famiglia e ha già annunciato che, non appena avverrà la liberazione, sarà promossa un’altra fiaccolata di ringraziamento.

 

Paolo Usellini

 

 

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Articolo di: domenica, 05 giugno 2011, 9:17 m.
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